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Ritardo nel pagamento della rata del finanziamento di 2 giorni: e ora?

Scopri cosa succede se paghi la rata del finanziamento con 2 giorni di ritardo: dalle conseguenze lievi alla segnalazione CRIF e agli interessi di mora.

Scritto da Samuele Onelia

- 31 mar 2026

Aderiamo

4 Minuti di lettura | Prestiti

Ha pagato la rata del finanziamento con due giorni di ritardo e ora si chiede cosa succede. La buona notizia: nella grande maggioranza dei casi, un ritardo nel pagamento della rata del finanziamento di 2 giorni non comporta conseguenze gravi.

Non esiste una regola unica, perché tutto dipende dal contratto che ha firmato con la finanziaria. Ogni istituto ha le sue procedure interne. Quello che possiamo dirLe con certezza è che un ritardo così breve non porta a segnalazioni al CRIF, pignoramenti o perdita del finanziamento.

Vediamo nel dettaglio cosa può accadere e quali sono le soglie da tenere sotto controllo.

Cosa succede se pago la rata con 2 giorni di ritardo

Con un ritardo di soli 2 giorni, gli scenari possibili sono pochi e in genere poco preoccupanti.

  • Nessuna conseguenza. Molti istituti (Compass, Agos, Findomestic) ignorano ritardi di 1-2 giorni, soprattutto se è la prima volta. L'addebito avviene il giorno successivo in cui il conto ha fondi sufficienti.

  • Comunicazione di promemoria. Alcuni istituti registrano il ritardo e inviano un SMS o una lettera per verificare la causa del mancato pagamento.

  • Interessi di mora. Se il contratto lo prevede, la finanziaria può addebitare interessi aggiuntivi calcolati sui giorni di ritardo. Su 2 giorni l'importo è minimo: su una rata da 300 € con un tasso di mora del 4% annuo, parliamo di circa 0,07 €.

In sintesi

Un ritardo di 2 giorni nel pagamento della rata non porta a segnalazioni CRIF, non attiva procedure di recupero crediti e non mette a rischio il Suo finanziamento. Paghi appena possibile e contatti la finanziaria se prevede difficoltà future.

Interessi di mora: cosa sono e quanto costano

Gli interessi di mora sono la penale che la finanziaria applica quando una rata viene pagata dopo la scadenza. Servono a compensare il creditore per il ritardo.

Nei contratti di finanziamento al consumo, il tasso di mora è di solito tra i 2 e i 4 punti percentuali sopra il TAN contrattuale. Il dato esatto è indicato nel Suo contratto, alla voce "interessi di mora" o "penali per ritardo".

Per dare un riferimento: nel primo semestre 2026, il tasso di riferimento per gli interessi moratori fissato dal Ministero dell'Economia è del 2,15%, che con la maggiorazione di legge (D.Lgs. 231/2002) arriva al 10,15% per le transazioni commerciali. Per i finanziamenti al consumo il calcolo è diverso e parte dal tasso contrattuale.

Su un ritardo di 2 giorni, anche con tassi di mora elevati, l'importo aggiuntivo è trascurabile. Il problema reale inizia quando il ritardo si protrae per settimane o mesi.

La scala delle conseguenze: da 2 giorni a 180 giorni

Per capire quanto sia grave il Suo ritardo, è utile conoscere le soglie previste dalla normativa e dalla prassi bancaria. Che si tratti di un ritardo nel pagamento della rata del finanziamento di 1 giorno o di 10 giorni, le conseguenze cambiano in modo significativo con il passare del tempo.

RitardoCosa succede
1-2 giorniNessuna conseguenza nella maggior parte dei casi. Possibile addebito di interessi di mora minimi.
3-29 giorniLa finanziaria invia solleciti (SMS, email, lettera). Gli interessi di mora si accumulano.
30-59 giorniIl ritardo viene formalmente registrato. Possibili telefonate dal recupero crediti interno.
60 giorni (2 mensilità consecutive)Scatta la prima segnalazione al CRIF. L'istituto deve inviarLe un preavviso almeno 15 giorni prima.
Oltre 180 giorni o 7 rate in ritardo (30-180 gg)Decadenza dal beneficio del termine (Art. 40 TUB): la finanziaria può chiedere il rimborso dell'intero capitale residuo in un'unica soluzione.
Dopo decreto ingiuntivoSe non paga entro 40 giorni dal decreto, si può arrivare al pignoramento di beni, conto corrente o stipendio.

Segnalazione CRIF: quando scatta davvero

La segnalazione al CRIF è la preoccupazione principale per chi paga in ritardo. Ecco come funziona.

Per la prima segnalazione negativa servono almeno 2 mensilità consecutive non pagate. Non basta un singolo ritardo di pochi giorni.

Prima di segnalarLa, l'istituto è obbligato a inviarLe un preavviso scritto almeno 15 giorni prima. Se nel frattempo regolarizza il pagamento, la segnalazione non viene fatta.

Se invece la segnalazione viene registrata, i tempi di permanenza nel sistema CRIF sono:

  • 12 mesi per 1-2 rate pagate in ritardo (poi regolarizzate)
  • 24 mesi per 3 o più rate non pagate
  • 36 mesi per morosità grave, visibili agli intermediari finanziari

Con un ritardo di 2 giorni, siamo molto lontani da questi scenari. Ma è importante sapere che i ritardi si accumulano: se diventa un'abitudine, la situazione cambia.

Se vuole verificare la Sua posizione, può richiedere una visura CRIF gratuita una volta all'anno.

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Ritardo con Compass, Agos o Findomestic: ci sono differenze?

Le finanziarie più diffuse in Italia (Compass, Agos, Findomestic) seguono tutte le stesse regole di base per il CRIF e la normativa bancaria. Le differenze riguardano le procedure interne.

In caso di ritardo nel pagamento della rata del finanziamento Compass, l'addebito avviene tramite RID bancario. Se il giorno dell'addebito il conto non ha fondi, in genere Compass ritenta nei giorni successivi. Un ritardo di 1 o 2 giorni viene gestito in automatico.

Il ritardo nel pagamento della rata del finanziamento Agos funziona in modo simile: l'addebito viene ripresentato e, se il pagamento avviene entro pochi giorni, non ci sono conseguenze.

Findomestic segue la stessa logica. In tutti e tre i casi, i problemi iniziano quando il ritardo supera i 30 giorni e diventa sistematico.

Se ha un finanziamento con una di queste società e sa già che avrà difficoltà con la prossima rata, il consiglio è sempre lo stesso: contatti il servizio clienti prima della scadenza. Nella maggior parte dei casi è possibile trovare una soluzione.

Cosa fare dopo aver pagato in ritardo

Se ha già pagato la rata con 2 giorni di ritardo, queste sono le azioni da valutare.

  • Verifichi che il pagamento sia andato a buon fine. Controlli l'estratto conto per confermare che l'importo sia stato addebitato.

  • Controlli se ci sono addebiti aggiuntivi. Nei giorni successivi, verifichi che non siano stati addebitati interessi di mora o spese extra.

  • Attivi un promemoria per le prossime rate. Un'app di banking o un semplice promemoria sul telefono possono evitare ritardi futuri.

  • Valuti l'addebito diretto (RID/SDD). Se non lo ha ancora attivato, l'addebito automatico sul conto è il modo più sicuro per non dimenticare la scadenza.

  • Contatti la finanziaria se prevede altri ritardi. Se la Sua situazione economica è cambiata, meglio parlarne subito. Molte finanziarie offrono opzioni come la sospensione della rata o la rinegoziazione del prestito.

Come evitare ritardi futuri nel pagamento delle rate

La prevenzione è la strategia migliore. Qualche accorgimento pratico:

Tenga sempre un margine di liquidità sul conto da cui viene addebitata la rata. Anche 100-200 € in più rispetto all'importo della rata sono sufficienti per coprire eventuali sfasamenti di date.

Se riceve lo stipendio pochi giorni prima della scadenza della rata, valuti di chiedere alla finanziaria uno spostamento della data di addebito. Molti istituti lo permettono senza costi.

Se ha più finanziamenti attivi e fa fatica a gestire le scadenze, il consolidamento debiti può essere una soluzione: unisce tutto in un'unica rata, spesso con condizioni migliori.

Domande frequenti

Quanto tempo ho per pagare una rata in ritardo?

Non esiste un termine unico valido per tutti. In genere, il ritardo viene formalmente registrato dopo 30 giorni dalla scadenza. Entro i primi giorni, la maggior parte delle finanziarie non applica penali. Oltre i 60 giorni (2 mensilità consecutive non pagate) scatta la segnalazione al CRIF.

Quante rate di un finanziamento si possono pagare in ritardo?

Non c'è un numero fisso. Tuttavia, l'Art. 40 del Testo Unico Bancario prevede che dopo 7 rate pagate con ritardo tra 30 e 180 giorni (anche non consecutive), la finanziaria possa dichiarare la decadenza dal beneficio del termine e chiedere il rimborso dell'intero capitale residuo.

Quando una rata si considera pagata in ritardo?

Tecnicamente, una rata è in ritardo dal giorno successivo alla scadenza. Nella prassi bancaria, il ritardo diventa rilevante dopo 30 giorni dalla scadenza. Prima di questa soglia, la finanziaria può applicare interessi di mora ma non avvia procedure formali.

Un ritardo di 2 giorni viene segnalato al CRIF?

No. La prima segnalazione negativa al CRIF avviene solo dopo 2 mensilità consecutive non pagate. Inoltre, l'istituto è obbligato a inviarLe un preavviso scritto almeno 15 giorni prima della segnalazione. Un ritardo di 2 giorni, regolarizzato subito, non viene segnalato.

Cosa succede se la finanziaria non trova i soldi sul conto?

Se il giorno dell'addebito automatico (RID/SDD) il conto non ha fondi sufficienti, la finanziaria in genere ritenta l'addebito nei giorni successivi. Se il pagamento non va a buon fine, riceverà un sollecito. Per approfondire, legga la nostra guida su cosa succede se la finanziaria non trova soldi sul conto.

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