Migliore cessione del quinto nel 2026
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La cessione del quinto permette di ottenere un prestito con rata trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione. Ideale per chi cerca una so...
- Cessioni del quinto per dipendenti pubblici e privati
- Confronta tassi e TAEG delle migliori offerte
- Disponibile anche per pensionati e cattivi pagatori
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Anche se facciamo del nostro meglio per mantenere i dati aggiornati, non possiamo garantire la precisione completa su base giornaliera
La cessione del quinto è una soluzione per ottenere credito disponibile per i lavoratori dipendenti e i pensionati.
Può essere richiesta anche dai cattivi pagatori.
Cessioni del quinto: opzioni in evidenza
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Offerte di cessioni del quinto a confronto
La rata della cessione del quinto non può superare il 20% di pensione o stipendio del richiedente, ma ogni istituto di credito stabilisce il TAEG specifico del prestito e ne determina quindi la convenienza.
Quanto costa una cessione del quinto
Il costo di un prestito con cessione del quinto cambia in base a vari fattori: la categoria di appartenenza (dipendente pubblico, privato o pensionato), l'età, l'importo richiesto e la durata del finanziamento.
L'elemento che rappresenta in modo più completo il costo di un prestito è il TAEG. Nel 2026 i tassi sono in calo rispetto al biennio precedente, grazie alla riduzione del costo del denaro e alla maggiore concorrenza tra istituti.
Ecco un esempio di quanto può costare una cessione del quinto con tre diversi istituti. Ricorda che si tratta di stime: il costo effettivo viene stabilito da ogni istituto in modo personalizzato sulla base delle garanzie offerte da ogni richiedente.
| Cessione del quinto 5.000 € - 5 anni | Rata mensile con TAEG minimo | Costo totale con TAEG minimo | Rata mensile con TAEG massimo | Costo totale con TAEG massimo |
|---|---|---|---|---|
| Dipendente pubblico TAEG minimo: 5,48% TAEG massimo: 8,50% | 88,32 € | 5.299,20 € | 102,81 € | 6.168,60 € |
| Dipendente privato TAEG minimo: 6,00% TAEG massimo: 9,10% | 89,51 € | 5.370,60 € | 104,22 € | 6.253,20 € |
| Pensionato TAEG minimo: 6,48% TAEG massimo: 12,00% | 90,62 € | 5.437,20 € | 111,22 € | 6.673,20 € |
Tassi cessione del quinto nel 2026
I tassi della cessione del quinto variano in base alla categoria professionale del richiedente. I dipendenti pubblici ottengono le condizioni migliori, seguiti dai dipendenti privati e infine dai pensionati.
Nel primo trimestre del 2026, il TAEG medio per i dipendenti pubblici si attesta intorno al 5,54%, in netto calo rispetto al 6,67% di fine 2025. Per i dipendenti privati, il TAEG medio è del 6,77%. Per i pensionati, il TAEG medio sale all'8,33%, principalmente a causa del costo più elevato della polizza vita obbligatoria legata all'età.
Il TEGM (Tasso Effettivo Globale Medio), pubblicato ogni trimestre dal Ministero dell'Economia, fissa i limiti massimi:
- Fino a 15.000 €: TEGM 13,73%, soglia usura 21,16%
- Oltre 15.000 €: TEGM 9,46%, soglia usura 15,83%
In generale, il 2026 si presenta come un anno favorevole per chi richiede una cessione del quinto, con tassi in discesa rispetto al 2024-2025.
Come funziona la cessione del quinto
La cessione del quinto è una formula di prestito personale regolamentato.
La legge stabilisce queste caratteristiche:
Disponibile per pensionati e lavoratori privati o statali.
Il richiedente può ottenere fino a 75.000 € usabili a sua discrezione.
La rata mensile è pari o inferiore al 20% di stipendio o pensione netti.
La durata massima della cessione del quinto è di 120 mesi.
Prevede un'assicurazione per decesso o disoccupazione del richiedente.
Può essere rinnovata dopo il pagamento di almeno il 40% delle rate.
Vantaggi e svantaggi della cessione del quinto
Prima di richiedere una cessione del quinto, è utile valutare con attenzione i pro e i contro di questo tipo di prestito.
Vantaggi
Rata sostenibile: non può superare il 20% dello stipendio o pensione netti, proteggendo dal sovraindebitamento.
Tasso fisso per tutta la durata del prestito, il che permette di pianificare le spese con certezza.
Accessibile ai cattivi pagatori: è possibile ottenere il prestito anche con segnalazioni CRIF negative.
Rimborso automatico: la rata viene trattenuta direttamente dalla busta paga o dalla pensione.
Prestito non finalizzato: la somma ricevuta può essere utilizzata liberamente per qualsiasi scopo.
Svantaggi
Polizza assicurativa obbligatoria: i costi della copertura vita e impiego incidono sul TAEG finale.
Non disponibile per autonomi: liberi professionisti e lavoratori autonomi non possono accedervi.
Importo legato al reddito: il massimo ottenibile dipende dal quinto dello stipendio o della pensione.
TFR vincolato: durante la cessione del quinto non è possibile richiedere l'anticipo del TFR.
Costi più alti per i pensionati: l'età incide in modo importante sul premio assicurativo e quindi sul TAEG.
Chi può chiedere la cessione del quinto
Questo prestito è disponibile per:
dipendenti pubblici,
dipendenti privati,
pensionati.
La può richiedere anche chi è nella lista dei cattivi pagatori e chi ha già un altro prestito.
| Requisiti per cessione del quinto | Documenti per cessione del quinto |
|---|---|
| Per dipendenti pubblici o privati stipendio minimo 500 € /mese | Busta paga |
| Per pensionati pensione INPS minima 500 € /mese | Cedolino della pensione |
| Essere maggiorenne (l'età massima può variare da istituto a istituto) | Carta d'identità italiana, patente europea, passaporto |
| Residenza fiscale in Italia | Codice fiscale |
| Conto corrente a proprio nome | Estratto conto |
| Fornire i propri contatti personali | Numero di telefono e/o email |
Avere questi requisiti non significa che in automatico la banca concederà la cessione del quinto richiesta.
Ogni istituto di credito fa le proprie valutazioni su ogni singolo cliente prima di approvare un qualsiasi prestito.
Chi non può chiedere la cessione del quinto
Invalidi civili
Lavoratori autonomi
Chi ha prestazioni di esodo
Chi riceve un assegno sociali
Chi ha una pensione cointestata
Chi riceve un assegno di sostegno al reddito
Chi riceve un assegno mensile per l’assistenza a pensionati inabili
Nel caso dei dipendenti, la banca si riserva sempre di verificare le effettive garanzie fornite dal richiedente. In particolare, chi non ha un contratto a tempo indeterminato può incontrare difficoltà a ottenere questo prestito.
Cos'è la delegazione del pagamento
Quando un richiedente ha una Cessione del quinto può attivare una Delegazione del pagamento con lo stesso istituto. Questo di fatto permette di avere una seconda cessione del quinto.
Le rate totali di questi due prestiti ammonteranno al massimo al 40% del suo stipendio o della sua pensione al netto delle ritenute.
Cessione del quinto in sintesi
Come per ogni prestito, anche nel caso della cessione del quinto è importante partire dalle proprie esigenze e possibilità finanziarie.
La cessione del quinto è una formula di prestito non finalizzato disponibile per lavoratori dipendenti e pensionati.
Con la cessione del quinto la rata del prestito non può superare il 20% del valore dello stipendio o della pensione al netto delle trattenute
In aggiunta alla cessione del quinto è possibile (per i lavoratori dipendenti) attivare anche una Delega di pagamento con cui attivare un ulteriore prestito per cui di nuovo la rata non può superare il 20% dello stipendio netto.
Domande frequenti sulla cessione del quinto
Rimborso per cessione del quinto, di cosa si tratta?
Dal 2010 è stabilito per legge che:
chi ha ottenuto una cessione del quinto la può ripagare in anticipo, e nel caso ha diritto ad una riduzione del costo totale del credito, pari all'importo degli interessi e dei costi dovuti per la vita residua del contratto.
Quindi se estingui in anticipo una cessione del quinto o la rinegozi: hai diritto a un rimborso. L'ammontare di questa cifra varia, ma è importante chiederlo all'istituto di credito. Altrimenti rischi di pagare più del necessario. Questo rimborso può applicarsi anche all'assicurazione aperta per attivare la cessione del quinto.
Cessione del quinto pensionati età massima: qual è?
Dipende. Ogni istituto di credito definisce i suoi limiti. In genere usano come riferimento la data in cui completerai il saldo finale, a quel punto l'età del richiedente non deve superare gli 80-85 anni. Dato che una cessione del quinto dura fino a 120 mesi, diversi istituti fissano a 70 anni l'età massima per una richiesta da parte dei pensionati.
Rinnovo cessione del quinto prima dei quattro anni: è possibile?
Sì, se hai impostato una cessione del quinto di durata inferiore ai 5 anni. In ogni caso puoi rinegoziare questo tipo di prestito dopo che è trascorso almeno il 40% del tempo di ammortamento.
Cessione del quinto quanto posso chiedere?
Non ci sono limiti assoluti. Ogni istituto di credito definisce i suoi massimali. Devi però poter ripagare il debito in massimo 120 mesi.
Quante volte si può rinnovare la cessione del quinto?
Non ci sono limiti. Assicurati di avere i requisiti necessari e di valutare in modo razionale le alternative.
Quanto costa l'assicurazione per la cessione del quinto?
Non esiste un costo fisso. Poiché si tratta di una polizza che come minimo copre il rischio vita, il suo prezzo è esponenziale: basso per i giovani e alto per gli anziani.
Cessione del quinto: cosa succede in caso di dimissioni o di licenziamento per giusta causa?
L'assicurazione sul rischio impiego copre la perdita del lavoro per motivi imprevedibili e ingiustificati. In quei casi tu non hai più lo stipendio e non è più possibile il pagamento automatico delle rate. A quel punto l'assicurazione interviene e copre al posto tuo il saldo del debito. Nel caso invece di dimissioni o di licenziamento per giusta causa l'onere di pagare le rate resta a tuo carico. Tuttavia non hai più uno stipendio per cui il meccanismo alla base della cessione del quinto salta. A quel punto:
l'ente assicuratore preleva dal tuo TFR la somma necessaria per il saldo del debito, se questo non basta, nell'immediato copre la differenza. A quel punto tu non sei più in debito con l'istituto che ha finanziato la cessione del quinto, ma con l'assicurazione.
Quindi se perdi il lavoro per cause esterne, l'assicurazione si occupa del pagamento delle rate mancanti. Viceversa dovrai occupartene tu con un possibile rischio di pignoramento del TFR o anche di altri beni.
Cessione del quinto cosa succede se cambio lavoro?
In questo caso tu continui ad avere uno stipendio e quindi non ci sono particolari problemi. La cessione del quinto "si sposta con te". La nuova azienda si occuperà di trasferire la quota di stipendio necessaria al pagamento delle rate.
Chi può richiedere la cessione del quinto?
Dipendenti pubblici e privati con un contratto di lavoro regolare e uno stipendio di almeno 500 € al mese. Pensionati INPS con una pensione mensile di almeno 500 €. Non sono valide le pensione di invalidità civile o sociale.
Per ottenere la cessione del quinto è necessario sottoscrivere un'assicurazione?
Sì, la cessione del quinto prevede sempre un'assicurazione.
Nel caso dei dipendenti per coprire il rischio di decesso prematuro o di perdita del lavoro, nel caso dei pensionati solo quello di decesso prematuro.
L'istituto che eroga la cessione del quinto, non può occuparsi anche dell'assicurazione. Di solito la banca consiglierà una società terza con cui ha una convenzione. Ci si può comunque affidare a un altro assicuratore. La banca avrà l'obbligo di accettare eventuali polizze già attive e adeguate a coprire i rischi di decesso prematuro e/o di perdita del lavoro. Infine, il costo delle coperture assicurative deve essere incluso nel TAEG della cessione del quinto.
In caso di morte chi paga la cessione del quinto?
Nel momento in cui il cliente ottiene una cessione del quinto attiva anche una polizza assicurativa per il rischio vita. In caso di morte prematura, l'assicurazione si occuperà di saldare le rate rimanenti. Tieni presente che la polizza sul rischio vita ha delle cause di esclusione. Se il motivo della morte del debitore rientra tra queste, allora l'assicurazione non salderà il debito. L'onere passerà invece agli eredi del debitore.
Chi eroga la cessione del quinto della pensione?
In genere l'INPS si occupa di trattenere la quota di pensione necessaria al pagamento delle rate per la cessione del quinto. In alternativa se ne occupa l'ente che eroga la pensione.
Cessione del quinto dopo quanto arrivano i soldi?
Dipende. Nella cessione del quinto sono coinvolti diversi attori: richiedente, assicuratore, e istituto di credito. In più per attivare il prestito servono diversi documenti e controlli. Il tutto può richiedere delle ore o anche dei giorni.
Cessione del quinto su tredicesima: cosa devi sapere?
Il pagamento della cessione del quinto avviene su 12 mensilità. L'istituto di credito però può considerare anche la tredicesima (o la quattordicesima) nel calcolo del valore della rata. In questo caso riceverai la tredicesima intera, ma ogni mese pagherai una somma un po' superiore rispetto al quinto dello stipendio netto.
Qual è il ruolo del datore di lavoro nel caso di una cessione del quinto a un lavoratore dipendente?
Il datore di lavoro non ha un ruolo attivo nella cessione del quinto. Se la attivi dovrai solo notificargli la tua decisione. A quel punto lui pagherà la rata del debito, prelevandola dal tuo stipendio.
Qual è il tasso attuale per la cessione del quinto?
Nel primo trimestre del 2026, il TAEG medio per la cessione del quinto varia in base alla categoria:
- Dipendenti pubblici: TAEG medio intorno al 5,54%
- Dipendenti privati: TAEG medio intorno al 6,77%
- Pensionati: TAEG medio intorno all'8,33%
I tassi sono in calo rispetto al 2025, grazie alla riduzione del costo del denaro. Le condizioni specifiche dipendono dall'istituto e dal profilo del richiedente.
Quanto è il quinto di 2.000 euro?
Il quinto di 2.000 € netti è 400 €. Questa è la rata massima mensile che puoi pagare con una cessione del quinto se il tuo stipendio o la tua pensione netta è di 2.000 € al mese.
Con una rata di 400 € al mese e una durata di 120 mesi (10 anni), potresti ottenere un prestito di circa 35.000-40.000 €, a seconda del TAEG applicato.
Qual è la finanziaria con il tasso più basso per la cessione del quinto?
La finanziaria con il tasso più basso varia nel tempo. Nel 2026, per i dipendenti pubblici alcune delle offerte più competitive partono da un TAEG intorno al 5,48%.
Per trovare la soluzione più vantaggiosa, confronta sempre più preventivi. Il TAEG finale dipende dalla tua situazione personale: età, categoria professionale, importo richiesto e durata del finanziamento.
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