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Le migliori fintech italiane del 2026
Lista aggiornata delle fintech italiane più rilevanti, con dati su utenti, servizi offerti e settore di attività.
Aderiamo
9 Minuti di lettura | Finanza personale
Ho selezionato le migliori fintech italiane attive nel 2026.
L'ecosistema fintech in Italia conta circa 485 startup attive secondo l'Osservatorio del Politecnico di Milano, con il 46% già in break-even e ricavi mediani in crescita del 29%. Milano concentra il 70% degli investimenti del settore.
In questa guida raccolgo le aziende italiane che stanno cambiando il modo in cui paghiamo, investiamo, ci assicuriamo e gestiamo i nostri soldi. Ogni azienda è stata selezionata sulla base di tre criteri:
nata o con sede operativa in Italia,
attiva e operativa nel 2026,
con un impatto concreto sul mercato finanziario italiano.
Cos'è una fintech?
Una fintech (financial technology) è un'azienda che usa la tecnologia per offrire servizi finanziari in modo più veloce, accessibile o economico rispetto agli operatori tradizionali.
In Italia il settore copre pagamenti digitali, prestiti, crowdfunding, gestione patrimoniale, assicurazioni e conti correnti online. Tra i fintech esempi più noti ci sono Satispay per i pagamenti e Moneyfarm per gli investimenti. Queste aziende sono vigilate da Banca d'Italia, CONSOB o IVASS a seconda del servizio offerto.
Panoramica delle migliori fintech italiane
Ecco una tabella riassuntiva con le fintech italiane più rilevanti, suddivise per settore di attività. Se cerca un elenco banche fintech completo, qui sotto trova le principali.
| Fintech | Settore | Sede | Attiva da |
|---|---|---|---|
| Satispay | Pagamenti digitali | Milano | 2013 |
| Scalapay | Buy Now Pay Later | Milano | 2019 |
| Hype | Conto online | Biella | 2015 |
| Illimity | Banca online | Milano | 2018 |
| Moneyfarm | Gestione patrimoniale | Milano | 2011 |
| Fürstenberg Euclidea | Gestione patrimoniale | Milano | 2015 |
| Faire.ai | Automazione del credito | Milano | 2020 |
| Concrete Investing | Crowdfunding immobiliare | Milano | 2017 |
| Trusters | Crowdfunding immobiliare | Milano | 2017 |
| Walliance | Crowdfunding immobiliare | Trento | 2017 |
| Yolo | Assicurazioni digitali | Milano | 2017 |
| Wallife | Insurtech | Roma | 2020 |
Satispay
Satispay è la fintech italiana più conosciuta e il primo unicorno nato e cresciuto interamente in Italia. Fondata nel 2013 a Milano da Alberto Dalmasso, Dario Brignone e Samuele Pinta, l'azienda offre un sistema di pagamento alternativo ai circuiti tradizionali.
I numeri parlano da soli: oltre 5 milioni di utenti e più di 400.000 esercenti convenzionati. L'app permette di pagare nei negozi, trasferire denaro ai contatti e risparmiare con il cashback.
Da gennaio 2026 Satispay ha ampliato la sua offerta con tre fondi di investimento (Obbligazionario, Bilanciato e Azionario Globale), trasformandosi da semplice app di pagamento a piattaforma finanziaria completa.
La valutazione ha superato il miliardo di euro dopo un round di serie D da 320 milioni. Nel 2024 il gruppo ha registrato ricavi per 623 milioni di euro, con una crescita del 73%.
| Sede | Milano |
|---|---|
| Attiva da | 2013 |
| Categoria | Pagamenti digitali e investimenti |
| Utenti | Oltre 5 milioni |
| Valutazione | Oltre 1 miliardo di euro (unicorno) |
Scalapay
Scalapay è la principale fintech italiana nel settore Buy Now Pay Later (BNPL). Permette ai consumatori di suddividere il pagamento degli acquisti online e in negozio in 3 o 4 rate senza interessi.
Per gli e-commerce, integrare Scalapay significa aumentare il tasso di conversione: il cliente compra subito, il commerciante riceve il pagamento completo, e Scalapay gestisce le rate.
Fondata a Milano nel 2019 da Simone Mancini e Johnny Mitrevski, la società ha raggiunto lo status di unicorno nel 2022 con una valutazione di oltre 1 miliardo di euro. Opera in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Germania.
| Sede | Milano |
|---|---|
| Attiva da | 2019 |
| Categoria | Buy Now Pay Later |
| Mercati | Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Germania |
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Hype
Hype è il conto online più diffuso in Italia tra le soluzioni fintech, con oltre 1,7 milioni di utenti. Dal febbraio 2026 è interamente controllata da Banca Sella.
Offre tre piani: Hype (gratuito), Hype Next e Hype Premium. Tutti includono un IBAN italiano, bonifici SEPA gratuiti e pagamenti contactless con Apple Pay e Google Pay.
Il piano gratuito funziona bene per chi vuole gestire le spese quotidiane senza canone. I piani a pagamento aggiungono assicurazioni, prelievi gratuiti all'estero e limiti più alti.
I depositi sono protetti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fino a 100.000 euro.
| Sede | Biella |
|---|---|
| Attiva da | 2015 |
| Categoria | Conto bancario online |
| Utenti | Oltre 1,7 milioni |
| Controllata da | Banca Sella (100%) |
Illimity
Illimity Bank è la banca online fondata nel 2018 da Corrado Passera con l'obiettivo di offrire tutti i servizi di una banca tradizionale in formato digitale.
Nel 2023 la banca ha registrato un utile netto di 102 milioni di euro, con una crescita del 39% rispetto all'anno precedente. Un risultato che dimostra come il modello di banca digitale possa essere redditizio anche in Italia.
Illimity opera su tre fronti: servizi bancari per privati (conto corrente, depositi), credito alle PMI e gestione di crediti deteriorati (NPL). La combinazione di tecnologia e competenza finanziaria la distingue dalle banche tradizionali.
Nel 2025 Banca Ifis ha avviato il percorso di integrazione con Illimity, un'operazione che punta a creare un nuovo polo bancario digitale.
| Sede | Milano |
|---|---|
| Attiva da | 2018 |
| Categoria | Banca online |
| Utile 2023 | 102 milioni di euro (+39%) |
Moneyfarm
Moneyfarm è la piattaforma italiana di gestione patrimoniale digitale più nota, con oltre 125.000 clienti e circa 4 miliardi di euro di masse gestite.
Fondata a Milano nel 2011 da Paolo Galvani e Giovanni Daprà, Moneyfarm offre portafogli diversificati costruiti con ETF e gestiti da un team di professionisti. L'investitore sceglie il proprio profilo di rischio e la piattaforma si occupa del resto: asset allocation, ribilanciamento e ottimizzazione fiscale.
I costi di gestione partono dallo 0,4% annuo per patrimoni sopra i 500.000 euro e arrivano all'1% per investimenti sotto i 20.000 euro, una struttura più trasparente rispetto alla consulenza bancaria tradizionale.
Moneyfarm è autorizzata dalla FCA britannica e vigilata dalla CONSOB in Italia.
| Sede | Milano (e Londra) |
|---|---|
| Attiva da | 2011 |
| Categoria | Gestione patrimoniale digitale |
| Clienti | Oltre 125.000 |
| Masse gestite | Circa 4 miliardi di euro |
Fürstenberg Euclidea
Euclidea, ora rinominata Fürstenberg Euclidea dopo l'acquisizione da parte di Banca Ifis, è una SIM autorizzata da Banca d'Italia e CONSOB per il servizio di gestione patrimoniale.
Il suo approccio è quantitativo: seleziona fondi e ETF tra oltre 140.000 strumenti finanziari disponibili per costruire portafogli personalizzati. Secondo l'azienda, i clienti risparmiano oltre il 40% sui costi di gestione rispetto alla media del mercato.
Dal 2026, con il nuovo marchio Fürstenberg, la piattaforma ha ampliato l'offerta includendo fondi di investimento e servizi di advisory dedicati.
| Sede | Milano |
|---|---|
| Attiva da | 2015 |
| Categoria | Gestione patrimoniale |
| Controllata da | Banca Ifis |
Faire.ai
Faire.ai opera nel segmento B2B della fintech: sviluppa un'API che permette a banche e istituti di credito di automatizzare il processo di richiesta e approvazione dei prestiti.
Fondata a Milano nel 2020, l'azienda usa l'intelligenza artificiale per analizzare i dati del richiedente e generare una decisione di credito in tempo reale. Per le banche questo significa ridurre i tempi di lavorazione delle pratiche da giorni a minuti.
Faire.ai rientra nel 51% delle startup fintech italiane che utilizzano AI analitica, un segmento in forte crescita secondo l'Osservatorio del Politecnico di Milano.
| Sede | Milano |
|---|---|
| Attiva da | 2020 |
| Categoria | Automazione del credito (B2B) |
| A chi si rivolge | Banche e istituti di credito |
Fintech nel crowdfunding immobiliare
Il crowdfunding immobiliare è uno dei settori in cui le fintech italiane si sono distinte di più. In Italia le piattaforme hanno superato complessivamente 850 milioni di euro di raccolta, con oltre 2.000 campagne completate con successo.
Ecco le tre piattaforme italiane di crowdfunding immobiliare più rilevanti.
Concrete Investing
Concrete Investing è una piattaforma di equity crowdfunding immobiliare autorizzata e vigilata da CONSOB e Banca d'Italia.
Dal 2019 ha raccolto oltre 60 milioni di euro e finanziato 31 progetti di sviluppo, di cui 29 a Milano. Si specializza in operazioni di sostituzione edilizia e ristrutturazioni importanti nel segmento residenziale.
L'investimento minimo parte da 5.000 euro e i rendimenti storici variano in base al progetto. La piattaforma opera secondo il Regolamento UE 2020/1503 sul crowdfunding.
| Sede | Milano |
|---|---|
| Attiva da | 2017 |
| Categoria | Equity crowdfunding immobiliare |
| Raccolta totale | Oltre 60 milioni di euro |
Trusters
Trusters fa parte del gruppo CrowdFundMe ed è specializzata nel lending crowdfunding immobiliare. Permette di investire in operazioni immobiliari a breve termine, con un importo minimo di 250 euro.
Nel 2025 il gruppo CrowdFundMe ha chiuso con una raccolta totale di 34 milioni di euro (+15% rispetto al 2024), portando il totale dalla fondazione a 225 milioni di euro. Trusters ha restituito 17,3 milioni di euro agli investitori nel 2025, con 119 operazioni rimborsate (+40%).
La piattaforma è regolamentata secondo il Regolamento UE 2020/1503 ed è supervisionata dalla CONSOB.
| Sede | Milano |
|---|---|
| Attiva da | 2017 |
| Categoria | Lending crowdfunding immobiliare |
| Gruppo | CrowdFundMe |
| Raccolta totale (gruppo) | 225 milioni di euro |
Walliance
Walliance è una piattaforma di equity crowdfunding immobiliare con sede a Trento, che ha raccolto oltre 100 milioni di euro per finanziare più di 50 progetti immobiliari.
L'investimento minimo è di 500 euro, con durate che variano generalmente tra 12 e 36 mesi. I rendimenti storici si collocano tra il 7% e il 12% annuo, a seconda del tipo di operazione.
Nel 2026 Walliance ha introdotto la categoria "Walliance Green" dedicata a progetti di energia sostenibile, e il programma "Landlord" che permette di co-investire in immobili a reddito con rendimenti da affitto stimati tra il 5% e l'8% annuo.
La piattaforma è autorizzata dalla CONSOB e iscritta nel registro dei portali di crowdfunding.
| Sede | Trento |
|---|---|
| Attiva da | 2017 |
| Categoria | Equity crowdfunding immobiliare |
| Raccolta totale | Oltre 100 milioni di euro |
Fintech nel settore assicurativo (insurtech)
Anche il settore assicurativo ha visto l'arrivo di fintech italiane che digitalizzano polizze, sinistri e distribuzione. Ecco le due realtà più interessanti.
Yolo
Yolo (You Only Live Once) è la fintech italiana specializzata in assicurazioni on-demand e micro-polizze. Permette di attivare coperture assicurative brevi e flessibili direttamente dallo smartphone, con un modello pay-per-use.
L'azienda ha aggiornato il proprio piano strategico al triennio 2026-2028 con un aumento di capitale di 5 milioni di euro, puntando su digitalizzazione, nuovi rischi emergenti e nuovi segmenti di clientela.
Yolo è l'unica fintech italiana selezionata tra le 100 insurtech globali più innovative. Ha inoltre esteso la partnership con CNP Santander Insurance per la distribuzione digitale di polizze in diversi Paesi europei, tra cui Polonia e Germania.
| Sede | Milano |
|---|---|
| Attiva da | 2017 |
| Categoria | Assicurazioni on-demand |
| Mercati | Italia, Polonia, Germania |
Wallife
Wallife è una startup insurtech fondata a Roma nel 2020 da Fabio Sbianchi, già fondatore di Octo Telematics. Il suo focus è proteggere le persone dai rischi digitali: furto d'identità, biohacking e manipolazione genetica.
Il prodotto principale è la polizza contro il furto d'identità digitale, che ha superato i 50.000 contratti grazie alle partnership con Fastweb, InfoCert e SBS. L'azienda punta a superare i 150.000 contratti entro fine 2026, con un fatturato previsto di 7-8 milioni di euro.
Wallife ha raccolto 16 milioni di euro in investimenti e fa parte del Visa Innovation Program Europe.
| Sede | Roma |
|---|---|
| Attiva da | 2020 |
| Categoria | Assicurazioni digitali (cyber risk) |
| Contratti attivi | Oltre 50.000 |
| Investimenti raccolti | 16 milioni di euro |
Nota su Recrowd e Re-Lender
Due piattaforme che in passato facevano parte di questa lista non sono più operative nella forma originale:
Recrowd è stata sospesa da Banca d'Italia nel luglio 2025. La piattaforma non pubblica nuove offerte, ma continua a gestire le campagne già lanciate e i rimborsi. Ha presentato un piano correttivo in attesa di valutazione.
Re-Lender è entrata in liquidazione volontaria il 17 febbraio 2026. Non accetta nuovi clienti né pubblica nuove campagne. I pagamenti relativi ai progetti in corso continuano regolarmente.
Se Lei aveva investimenti su queste piattaforme, verifichi lo stato dei Suoi progetti direttamente sui rispettivi siti.
Attenzione
Prima di investire in qualsiasi piattaforma di crowdfunding, verifichi sempre che sia regolarmente autorizzata dalla CONSOB o da Banca d'Italia. Lo stato delle autorizzazioni può cambiare: controlli sempre il registro ufficiale.
Come scegliere la fintech giusta per Lei
Non esiste una fintech migliore delle altre in assoluto. La scelta dipende da cosa Le serve:
Per i pagamenti quotidiani: Satispay è la soluzione più diffusa, con la rete di esercenti più ampia d'Italia.
Per un conto online completo: Hype offre un piano gratuito con IBAN italiano e tutti i servizi base. Se cerca qualcosa di più strutturato, Illimity è un'alternativa completa.
Per investire con un consulente digitale: Moneyfarm e Fürstenberg Euclidea offrono gestione patrimoniale automatizzata con costi inferiori alla consulenza bancaria tradizionale.
Per il crowdfunding immobiliare: Concrete Investing, Trusters e Walliance coprono diverse fasce di investimento e tipologie di progetto. Verifichi sempre i rischi: il capitale investito non è garantito.
Per le assicurazioni digitali: Yolo per polizze brevi e on-demand, Wallife per la protezione dell'identità digitale.
Domande frequenti sulle fintech italiane
Quali sono le migliori banche fintech in Italia?
Le migliori banche fintech in Italia includono Hype (oltre 1,7 milioni di utenti, controllata da Banca Sella) e Illimity (fondata da Corrado Passera, utile netto di 102 milioni nel 2023). Entrambe offrono conti con IBAN italiano e servizi completamente digitali.
Cosa sono le fintech e come funzionano?
Le fintech (financial technology) sono aziende che usano la tecnologia per offrire servizi finanziari come pagamenti, prestiti, investimenti e assicurazioni in modo più veloce, accessibile o economico rispetto agli operatori tradizionali. In Italia sono vigilate da Banca d'Italia, CONSOB o IVASS.
Qual è la fintech italiana leader nei pagamenti?
Satispay è la fintech italiana leader nei pagamenti digitali, con oltre 5 milioni di utenti e 400.000 esercenti convenzionati. È il primo unicorno italiano (valutazione oltre 1 miliardo di euro) e nel 2026 ha ampliato la sua offerta con fondi di investimento.
Il crowdfunding immobiliare è sicuro?
Il crowdfunding immobiliare comporta dei rischi: il capitale investito non è garantito e il rendimento dipende dall'esito del progetto. È fondamentale verificare che la piattaforma sia autorizzata dalla CONSOB o da Banca d'Italia. Piattaforme come Concrete Investing, Trusters e Walliance operano secondo il Regolamento UE 2020/1503.
Quante startup fintech ci sono in Italia?
Secondo l'Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano, a fine 2025 in Italia ci sono circa 485 startup fintech e insurtech attive. Il settore è in fase di consolidamento: meno aziende rispetto al passato, ma con ricavi mediani in crescita del 29% e il 46% già in break-even.

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